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La Giordania (ufficialmente, Regno hashimita di Giordania, in arabo Al-Mamlaka al-Urduniya al-Hashimiya) è, in base alla costituzione del gennaio 1952, una monarchia costituzionale.

Re Hussein Re Abdullah

Re Hussein
deceduto nel 1999

Re Abdullah
figlio di Re Hussein

Abdullah bin al-Hussein è l'attuale re succeduto al padre Hussein nel 1999 dopo la sua morte.

Il re ha ampi poteri legilativi ed esecutivi: nomina e può far cadere il primo ministro e il governo, ha potere di ratifica o di veto sulle decisioni del parlamento e può anche scioglierlo. Quindi il Re della Giordania ha potere diretto sull'andamento politico del paese.

Il parlamento giordano che formalmente detiene il potere legislativo è diviso in due assemblee: quella camera alta composta da 40 membri eletti ogni 4 anni dal sovrano, e della camera dei deputati composta da 80 membri eletti a sufraggio universale ogni 4 anni. Dal 1992 è ammessa la formazione di partiti politici.

La popolazione giordana è di circa 4.520.000 abitanti (stime 1997) compresi oltre 600.000 stranieri. Per il 99% di origine araba, inoltre sono presenti piccole comunità di circassi, attualmente 25.000, arrivati nell'ottocento, turchi, armeni e curdi.

La popolazione si concentra nell'ovest, la zona agricola della Giordania, mentre è molto inferiore nell'est desertico del paese.

Ad Amman vivono circa 1.700.000 abitanti, poco meno del 40% dell'intera popolazione giordana, che risulta essere la maggiore città del paese. Altre città di rilievo sono Zarqa e Ibrid, che superano i 100.000 abitanti, Aqaba, Maan, Karak, Madaba e Salt.

La popolazione è decuplicata dal dopoguerra (400.000 abutanti 1947) soprattutto per l'arrivo di profughi palestinesi dopo le varie guerre arabo/israeliane: 450.000 nel 1948, 300.000 nel 1967 e altri 250.000 lavoratori palestinesi cacciati dal Kuwait a causa della guerra del golfo.

La Giordania ha, inoltre, un tasso di natalità tra i più alti del mondo: 3% negli anni ottanta addirittura l'8% all'inizio degli anni 90 per scendere al 3% attualmente. Questo fa si che la metà della popolazione è sotto i 16 anni.

All'indipendenza della Giordania la maggior parte della popolazione era beduina ma attualmente si è ridotta al 5%. Anche il loro modo di vita è radicalmente cambiato, dal nomadismo assoluto si è passati ad una semistanzialità, d'inverno si spostano con le greggi e d'estate sostano negli altopiani a coltivare la terra. Inoltre i dromedari sono stati sostituiti dai fuoristrada e i giovani tendono ad indossare i jeans al posto della jallabiyah la lunga veste tradizionale.

L'unico indumento irrinunciabile anche per i giovani è la kefiah il tipico scialle a disegni bianco-rossi o bianco-neri utilizzato come copricapo in tutto il mondo arabo.

Circa il 60% della popolazione si dichiara palestinese ma le autorità stimano il 40% di palestinesi della popolazione totale, in realtà non esistono dati ufficiali attendibili, anche perchè i palestinesi parlano lo stesso dialetto, hanno gli stessi usi e costumi e dal punto di vista etnico non esistono differenza tra un palestinese e un giordano.

I rapporti tra i palestinesi e il governo giordano sono stati sempre problematici fino a sfociare nella repressione del settembre nero quando re Hussein fece intervenire le truppe contro l'OLP per smantellare quei gruppi che avevano creato uno stato dentro lo stato con scuole, servizi amministrativi e guardia militare indipendenti dal governo giordano. Oggi, dopo alterne vicende, i rapporti tra il governo giordano e l'OLP sono tornati più distesi anche grazie alla dichiarazione del 1988 di rinuncia di ogni pretesa sulla Gisgiordania.

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